Agnes Varda inventa un “cinema di quartiere”, un album di ritratti in movimento dalle inaspettate possibilità romanzesche: esce di casa e riprende le persone e i luoghi che stanno a meno di 50 metri dalla sua porta. Il chilometro zero applicato al cinema, sotto il segno dei ritratti realizzati da Louis Daguerre, pioniere della fotografia, il cui nome è appunto quello della strada dove vivono l’autrice e i suoi modelli.
È l’omaggio di Osvaldo a via Santa Maria.